La storia della SAN LEO inizia ufficialmente nel 1946 quando Don Ferdinando Azzali, Vicario della Parrocchia di San Leonardo insieme ad Egisto Corradi e Luciano Porcari raggruppò dei ragazzi per un Torneo di calcio organizzato con il C.S.I. da Fratel Cadore della Chiesa di San Rocco. Il Torneo si svolse sul campo sportivo della Scuola di Applicazione nel Parco Ducale, grazie alla disponibilità dell’allora Comandante Keegan. Da li nacque “L’UNIONE SPORTIVA SAN LEO”
L’avventura continuò poi con Don Ferdinando Magnani e Don Umberto Tavernari. Con quest’ultimo, siamo circa nell’anno 1950, entrano in società Antonio Frigeri ed Egisto Rinaldi. I colori sociali diventano Blucerchiati, proprio come la Sampdoria, in quanto sembra che allora fosse la sola squadra ad avere un assistente spirituale.
Approda alla San Leo l’allenatore Italo Maccanelli e grazie alla famiglia Baratta venne destinato alla società un pezzo di terra in cui sorse il campo da calcio denominato appunto “BARATTA”. Durante la permanenza di Maccanelli molti titoli furono vinti dalle squadre della SAN LEO sia provinciali che regionali, oltre alla partecipazione a fasi nazionali e diversi atleti approdarono in squadre di categoria superiore e serie nazionale come Azzali, Pomelli, Orlandini, Parenti e Pesci.
Negli anni successivi Il campo da calcio “Baratta” fu distrutto per far posto allo sviluppo edile del quartiere. Nel 1969 Maccanelli passò al Parma A.C.. Nuovi dirigenti giovani ma pieni di entusiasmo, entrarono nel 1969 alla guida della SAN LEO prendendo il posto di Antonio Caselli, ultimo vero dirigente di allora. Nel 1970 venne assegnato alla SAN LEO l’ ANGIOL D’OR Riconoscimento del Comune di Parma, quale migliore società per lo sviluppo sportivo dei giovani.
Pur nella difficoltà ad avere campi per gli allenamenti, le soddisfazioni arrivarono. La Cat. Allievi calcio nel 1973 giunse seconda nel campionato regionale e approdò nel 74 alla fase nazionale a Cesenatico. La vittoria ai rigori contro il Veneto la decretò campione d’Italia. Dopo quasi 30 anni dalla sua fondazione, il tricolore era arrivato finalmente nel quartiere San Leonardo e nella bacheca della San Leo.
Negli anni successivi la San Leo prende in gestione il circolo chiamato LA BUCA
nei locali sottostanti la Casa della Gioventù della parrocchia di San Leonatrdo, e questo le permise di avere squadre di tennis Tavolo che diedero grandi soddisfazioni vincendo alcuni campionati provinciali e partecipando a manifestazioni regionali. 20 anni dopo, per motivi di “ristrutturazione” della Casa della Gioventù, purtroppo i locali del circolo LA BUCA vennero chiusi. La San Leo perde la sua casa, ma grazie al Circolo Molen Bass trova una nuova sede e nuovi stimoli. Arriva nel 1982 la proposta del Comune di Parma di sfruttare un terreno incolto in Via Guastalla. Finalmente dopo circa 20 anni dalla distruzione del BARATTA, la San Leo poteva costruire il suo nuovo campo da gioco.
Nel 1989 venne conferita alla SAN LEO dal CONI la Stella di Bronzo come “società dalle cui fila sono usciti atleti di valore nazionale che hanno dato lustro ai colori ducali in molte discipline. In questi anni la società non si è mai fermata. Pur con la difficoltà di finire il campo da calcio, i campionati erano tutti coperti ed alcuni atleti come Barbuti, Guerra e Borlenghi trovarono modo di farsi notare approdando in società di riferimento a livello nazionale.
Nel 1994 avviene il sodalizio tra l’ASSOCIAZIONE SPORTIVA SAN LEO e il CORTILE SAN MARTINO”. Arrivarono subito i risultati con la promozione in 2^ Categoria della squadra maggiore, la vittoria nel campionato dilettanti, nella Categoria Allievi FIGC e secondi nel campionato Juniores FIGC. Negli anni successivi si sono susseguiti alla presidenza due figure fondamentali nella storia della San Leo: il compianto Presidente Germano Villazzi, rimasto alla presidenza per oltre 25 anni, ed Enore Cozzi, riferimento costante in società dal suo ingresso nel 1994.
Negli anni successivi la San Leo continua la sua missione, fedele ai propri valori fondanti di coinvolgimento dei giovani alla pratica dello sport. Una Missione che nonostante le difficoltà che ha dovuto affronatere e superare nel corso dei suoi quasi 80 anni di storia, non è mai venuta meno. Il comune di Parma nel 2018 consegna la Civica Benemerenza alla società San Leo per l’imporatnte contributo nell’elevare il prestigio della Città e ad elevare la qualità della vita dei suoi abitanti.
Ora la San Leo grazie ad una struttura di dirigenti ed allenatori, coinvolge piu di 250 giovani, dalle più piccole categorie della scuola calcio fino ad arrivare alla prima squadra. Una società che vanta il seguito di numerosi sui ex giocatori che non hanno dimenticato le proprie origini e che sentono il forte senso di appartenenza di una società così antica e sempre fedele al proprio nome: “Forte come un leone”.